Il modello umano nelle tenebre di Joe R. Lansdale

Il diavolo del blues che si mangia l’anima di chi ascolta un particolare disco di quella musica maledetta; bambine reali ma allo stesso tempo frutto di fantasia; bambini a cui viene insegnato come prepararsi per la caccia per poi ricevere la sorpresa che non si tratta di sparare a tordi o alci; l’eccitazione di uccidere un essere vivente; far fuori un essere umano come appagamento di uno spirito primordiale; suore che forse non sono suore, ma se lo sono sono suore sataniche, orsi parlanti; Elvis Presley che forse non è Elvis Presley, ma se non lo è, ne è la copia, seppur male in arnese; donnole funeste in un’sola del terrore. Il catalogo continua per un totale di 16 racconti e 468 pagine di pura bellezza.

01

Questo contiene Notizie dalle tenebre,che raccoglie alcuni dei migliori racconti di quel sommo scrittore che è Joe R. Lansdale, talento puro nel condensare in una breve storia (dalle 6 alle 50 pagine) una completa idea di mondo e di esistenza. Il volume, uscito nel 2014 per il solo mercato italiano e pubblicato da Einaudi (19 euro), ci presenta alcuni dei racconti dello scrittore texano usciti negli States, un best of che ci esibisce le varie facce dell’autore, fin da bambino innamorato di B-Movie, fumetti e letteratura pulp.

Dentro e fuori le storie del ciclo Hap & Leonard, i suoi personaggi più celebri (e probabilmente più amati dal loro creatore), l’universo narrativo di Lansdale è sgusciante, toccando il noir spinto, il western, l’horror, la fantascienza, il gotico, la satira sociale, spazi letterari che si diverte a vestire con evidenti e potenti dosi di sottile umorismo.

Ma Notizie dalla tenebre, pur essendo una collezione (ma che collezione!) di brani sparsi, raccoglie un’anima di Lansdale che la sua scrittura, meravigliosamente limpida e naturale come una bella chiacchierata orale, eleva ed esalta. Presi nel loro insieme, i racconti formano un’opera polisemica. La lettura dei pezzi si fa arrembante pagina dopo pagina, siamo curiosi di arrivare alla fine del racconto (consci che l’imprevedibilità dello sviluppo è un ospite che si presenterà e ci lascerà a bocca aperta), ma piano piano s’introduce nella nostra attenzione una sensazione che presto mette radici.

02

Al di là della brutalità dei gesti, del viaggio in un cosmo (letterario e non) spesso diverso, dello sconforto per comportamenti fuori da ogni logica, dell’amore/odio verso i protagonisti e dell’amarezza per la mesta giravolta dei loro destini, del divertimento che ci prende per la comicità a cui il contesto ha involontariamente dato luogo, tra le righe, nel cuore più intimo di queste storie, si adagia il denso umanesimo con cui Lansdale cuce i suoi scritti, un’aurea di colore pittorico che si stende come un bagliore su ciò che scrive dando al quadro intero una nuova luce.

L’umanità di Lansdale è impersonata essenzialmente da due archetipi. L’essere etico che, per quanto voglia camminare diritto e con rettitudine, finisce per incontrare sul suo cammino chi altrettanto retto non intende essere o si trova, suo malgrado, coinvolto in situazioni che ne logorano i nervi, che siano il passato, le proprie ossessioni, i demoni che circolano incessanti nella testa o semplici frangenti che si montano sinistri come una pallina di neve che rotola dalla montagna. Dall’altro lato l’essere che vive di scatti, pancia e viscere, del tutto disinteressato dell’esistenza tanto di una legge sociale quanto di una morale comune, indifferente alla morte (la sua e quella altrui).

11

I due modelli finiscono prima o poi per incrociarsi almeno una volta nella vita, in un caos reale o fantastico per arrivare a una fine esplosiva, dove fioccano proiettili veri o metaforici. L’autore non giudica. Osserva lo scontro e descrive divertito. Testimone di un’umanità ballerina, incosciente, perdutamente romantica o del tutto abulica al sentimento, ossessiva, fragile nei nervi, vulnerabile nel cuore, il più spesso inadeguata nelle decisioni, nelle azioni e nelle reazioni.

Un’umanità che abita questo mondo come solo essere capace di fare. Le cose non possono andare differentemente da come vanno, a meno di una piega irrazionale e imponderabile che la sorte decide di inviare sul pianeta Terra. Siamo burattinai e burattini di noi stessi. Ci vogliamo bene e ci vogliamo male, facciamo del bene e procuriamo il male. I piatti della bilancia sono in perfetto equilibrio. Incanto e disincanto s’incontrano sullo stesso marciapiede anche senza essersi dati appuntamento.

03

Questo il mondo. Forse non proprio un bel mondo. Forse non il migliore dei mondi possibile, ma l’unico possibile. Siamo e facciamo quello che siamo e facciamo. Non possiamo comportarci diversamente, considerati natura, svolte del fato, improvvisazioni comportamentali e coincidenze. Il mondo è questo perché l’essere umano così è. Un’inesauribile lotta tra costruzione e distruzione dove la realtà sensibile fa i conti con presenze di un altrove che trova sempre respingente e affronta con stupore. Si può sempre sperare di migliorare, ma, come scrive Lansdale, la speranza sarà anche l’ultima a morire, però ci si può far conto solo fino a un certo punto.

THE HUMAN MODEL INSIDE JOE R. LANSDALE’S DARKNESS

The Devil of blues that eats the soul of those who liseten to a particular record of that cursed kind of music; real little girls at the same time fruit of the fantasy, young kids who are taught how to prepare for hunting just to get the surprise that this won’t be about shooting the thrushes or the moose; the excitement that gives shooting a living being; killing a human being as a fulfillment of a primordial inner mood; nuns who maybe aren’t nuns, but if they’re, they’re satanic nouns; speaking bears, Elvis Presley that maybe isn’t Elvis Presley, but if he’s, is the real copy of him, even if in a very bad shape; baleful weasels in an isle of the terror. The list goes on for a total of 16 tales and 468 pages of pure beauty..

This is Notizie dalle tenebre (News from the Darkness),that gathers some of the best tales of that maximum writer who is Joe R. Lansdale, a sheer talent in condensing in a brief story (from 6 to 50 pages) a whole idea of the world and existence. The book, published in 2014 only for italian readers, presents some tales of the Texan writer came out in the States, a sort of “best of” which shows various faces of the author who, since he was a child, is a B-Movie, comics and pulp literature enthusiast.

17

Inside and outside the series of Hap & Leonard, his most famous characters (and maybe the ones he loves best), Lansdale’s narrative universe is so slippery, touching upon rough noir, western, horror, science fiction, gothic, social satire, literary spaces he enjoys fitting with undeniable and strong amount of subtle humour.

But Notizie dalla tenebre, although is a collection (what a collection!) of scattered writings, gathers a kind of Lansdale’s soul that his way of writing, marvelously limpid and natural like a good verbal conversation, rises up and excites. Taken as a whole, these tales create a polysemic work. The reading is going to be enthralling page by page, we’re curious to arrive at the end of the tale (knowing that the unpredictability of the plot sooner or later will come letting us stunned), but gradually our attention is attracted by a sensation that puts down roots.

Beyond the brutality of the acts, the trip in a cosmos (literary and not) frequently changing, the dejection for behviours out of sense, the love/hate towards the characters and the sad U-turn of their destinies, the fun we get about the comic timing, between the lines, into the very intimate heart of these stories, we feel the thick humanism with which Lansdale sews up his writings, a brush stroke of painterly colour that lies down as a glow on what he writes giving the painting a new light.

06

Lansdale’s humankind is basically embodied by two archetypes. The human being which, as far as means to walk straight pushed supported by a real sense of rectitude, ends up meeting on his path someone who don’t give a damn being so upright or falls, in spite of himself, into situations that grate on their nerves, on account of the personal past, obsessions, demons or just simple moments that turn into an ominous other story. On the other side the human being who lives only by instincts, hot blood, muscles and innards completely disinterested in the existence of a social law as much in a common ethical sense, uninteresting to the death (his and someone else’s).

Sooner or later the two models end up bumping into themselves at least once in teir life, in the real or fantastic chaos to arrange an explosive ending where material or metaphorical bullets start raining down. The author doesn’t judge. He watches the collison and amused describes it. Witness of a humanity wobbly, irresponsible, hopelessly romantic or completely lacking will, obsessive, with fragile nerves, vulnerable in the heart humanity, very often inappropriate about the decisions, the actions and the reactions.

A humanity standing in this world the way it’s possible to stay. Things can’t go differently unless of an irrational and imponderable turn that the fate decides to send on planet Earth. We’re puppeteers and puppets of ourselves. We love and we hate each other, we do good and we cause pain. The balance is in perfect equilibrium. Enchantment and disenchantment run into themselves on the same sidewalk without any date.

05

This is the world. Maybe not a good one. Maybe not the best of the possible worlds, but the only one we live into. We are and we do what we are and what we do. We can’t behave in a different way, nature, twist of fate, improvvisations and coincidences considered. The world is this one because human being is this one. An inexhaustible fight between building and demolition where the sensitive reality deals with presences of an elsewhere that always reality feels scorning, facing it with astonishment. We can hope to get better but, as Lansdale writes, hope dies last but we can count on it only up to a point.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...