Una vita dentro una canzone – 37: Blackstar (David Bowie)

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Sono la Stella Nera. Sono il Buco Nero. Sono Saturno se hai mai incrociato Mr. Crowley. Sono La Morte. Sono chi vuoi definire che cosa è giunto a te a dirti che del tuo Tempo n’è rimasto ben poco. Inutile che ti giri in testa l’idea di andare a nasconderti nella villa del Serpente. Sono così più oscuro di ogni tua perduta tentazione che posso infilare i tuoi occhi laddove i dannati ergono un cero.

1Nel giorno dove tutto quel che ti tocca si esegue si compì quel che gli toccò. Arrivò pure Lui al punto in cui puoi solo guardare, obbedire e subire. Svanito il tempo delle sue decisioni. Se le vestali si sarebbero inginocchiate al centro e sorriso al compimento lo avrebbe visto da sé.

Eppure quel giorno le cose non andarono proprio così. Lui morì, su questo non ci piove. La sua morte non fu da esempio a quella di altri. Qualcosa accadde. Perché la Stella Nera dovette gridare chi era e che cosa era venuta a fare. Era accaduto che lo spirito si era alzato di un buon metro e aveva dato a tutti più che l’impressione di farsi da parte. Non si esce senza la Stella Nera, non si è mai visto. Neanche quando si decide che lo spettacolo è finito e si prende la via.

Ma tutto ciò che è può accadere almeno una volta. Che un angelo cada, ad esempio. Che le persone mentano invece di parlare seriamente. Tutto ciò che può accadere accadrà e sarà visto. Ma non tutto potrà portarsi a compimento senza l’intervento di chi è previsto debba dirigere la scena. Così, calpestando la terra consacrata e gridando forte nella folla perché tutti sentissero che cosa era, la Stella Nera si rivolse allo spirito intraprendente. Andò subito al sodo senza minacciare altre punizioni: basta che tu venga con me, sono io che ti riporto a casa, prendi passaporto e scarpe.

Solo un po’ di sarcasmo per l’irrituale gesto. Irrise ai suoi sedativi, lo chiamò fuoco di 3paglia. Lo poté fare perché era la Stella Nera, il Grande Sono Io che vede il dolore in modo così ampio e chiaro che non deve neanche essere chiamata, colei che se vuole sognare aquile vede aquile nei suoi sogni e se vuole diamanti nei suoi occhi mostra diamanti quando ti guarda.

Perché andò proprio così. Il giorno in cui Lui morì qualcosa prese il posto dello spirito che si era fatto da parte e lo spostò col suo semplice flusso nella guida verso l’Ignoto a noi. Quel qualcosa gridò di essere la Stella Nera e chissà perché sentì di dover aggiungere: «Sono una vera Stella».

O forse… lo vedo adesso… lo spirito di Lui si era unito alla Stella Nera e diventato parte della Stella Nera. Perché disse: «Non so spiegare il perché, ma posso dirti il come, siamo nati a testa in giù, nati nel verso sbagliato». Non era più una Stella Bianca, non sarebbe mai diventato una Stella Vagante.

4Così, nel giorno dell’esecuzione e del compimento, dopo che Lui ebbe chiesto una sigaretta e incuriosito quei pochi che gli stavano vicino perché erano tanti anni che non ne fumava una, disse al medico: «Ok, andiamo».

Al centro di tutto rimasero i suoi occhi. Prima di andarsene nella camera dove la Stella Nera gli teneva aperta la porta, al centro di tutto rimasero i suoi occhi.

 

A LIFE WITHIN A SONG – 37: BLACKSTAR (DAVID BOWIE)

en1I’m the Blackstar. I’m the Black Hole. I’m Saturn if you, once in your life, have ever come across Mr. Crowley. I’m the Death. I’m what you want to define what has come to you to say that very little has remained of your Time. Useless letting wandering in your mind the idea of going to hide yourself in the villa of Ormen. I’m so darker than each your lost temptation and I can stick your eyes where the damned ones set up a candle.

On the day when what has to do is carried out, it carried out what He had to wait for him. Even He came to the point where you can only watch, obey and undergo. Vanished the time of his decisions. If the vestal virgins had kneeled at the centre and smiled at the execution he would have seen for himself.

Yet things didn’t quite work out that way on the day he died. He died, that’s for sure. His en2death didn’t set an example for the others. Something happened. Because the the Blackstar had to cry out what it was and what it had come there for. It happened that the spirt had risen almost a metre and given all of us the impression to step aside. It’s not possible the exit without the Blackstar, never seen that way. Neither when it’s us who decide that the show won’t go on and we get the way-out.

But everything can happen almost once. An angel can fall, for example. Or people lie instead of talking tall. Everything that can happen will happen and shall be watched. But not everything can come to the execution without partecipation of who/what is foreseen to direct the scene. So, treading on the sacred ground and crying out among the crowd to make them all know who/what it was, the Blackstar addressed the enterprising spirit. It went straight to the point without menacing other punishments: it’s enough you come with me, I bring you home, take your passport and shoes.

Just a little bit of sarcasm for the unorthodox act. It mocked his sedatives, called him flash in the pan. The Black Star could do that because it was the Great I Am that sees the pain in a wider and clear way and it’s not necessary to be summoned, we’re talking about who/what can dream of eagles if this is the desire or showing diamonds in the gaze when you look at it if this is the desire.

en3It worked out this way that day. The day He died something took the place of the spirit that stepped aside and moved it just with its flow toward what is Unknown to us. That something cried out it was a Blackstar and I wonder why it needed to add: «I’m a star’s star» .

Or maybe… I notice just now… the spirit of him had just joined the Blackstar and being part of the Blackstar . Because I heard: «I can’t answer why, but I can tell you how, we were born upside-down, born wrong way ‘round». He was not a White Star anymore, He wouldn’t ever been a Wandering Star.

Therefore, on the day of execution and accomplishment, after He had asked for a en4cigarette and intrigued the few around him because he hadn’t been smoking for a long time, He said to the doctor: «Ok, let’s go».

At the centre of it all remained his eyes. Before coming in the bedroom where the Blackstar was keeping the door open, at the centre of it all remained his eyes.


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