Una vita dentro una canzone – 31: Cogli la prima mela (Angelo Branduardi)

1Né sposa perduta né anima rubata. Non dama con padrone né signora senza pietà. Non moglie di. Non fidanzata di. Né madre di. E neanche sorella di. Giù le mura, da Gerico a Berlino. Che si sgretolino le pietre che ti affidano ad altro fuori da te. Tu resti solo se cuore e mente ti sospingono a diventare una parte di un nuovo e diverso tutto.

Per il resto, bella e fiera, non rimpiangerai chi non merita il tuo rimpianto. Non te ne pentirai perché un pentimento non vale il poco peso di un errore, se errore sarà stato. Cogli la vita tua, prima o centesima a seconda della tua antichissima storia che ti vide prendere forme umane. Mordi la mela o tienila con te per l’uomo che te la chiederà affamato e la donna che ti si accosterà assetata.

Se hai tempo per danzare, danzale le ore tue, fatti vena del loro ritmo e scorri per campi e strade, vicoli e gallerie. Entra nelle chiese e resta orgogliosa guardando l’alto, ridendo della tua allegria. Fai bene a non chiedere permesso, non c’è messaggero che abbia titolo di dartelo, non c’è essere umano che possa essere anche messaggero.4

E fai bene a non aspettare, bella che procedi fiera. Stringerai forte a te l’amico che ti concederà un sorriso soltanto se il tuo sangue ti dirà di stringerlo a te. Buona fortuna a chi ti dirà addio. Il mondo ha tante strade. Ci sarà sempre una melodia medievale ungherese ad accompagnare i tuoi passi. Stia tu ballando, stia tu camminando in salita. A ciascuno la sua mela. A te la tua. E la tua, coglila tu.

 

A LIFE WITHIN A SONG – 31: COGLI LA PRIMA MELA (ANGELO BRANDUARDI)

3Not lost bride nor stolen soul. Not lady with a master nor merciless madame. Not wife of. Not fiancée of. Nor mother of. Neither sister of. Come tumbling down the walls from Jericho to Berlin! Get the stones crumble, the ones which deliver you to another off you. You stay if you decide to stay. Only if heart and mind lead you to become a part of the another new whole.

As far as the rest, you beautiful and proud, you won’t regret who doesn’t deserve your regret. You won’t repent because a repentance is not worth the lightness of a mistake, if a choice of your happens to be a mistake. Pick up your own life, the first or the hundredth one depending on your so ancient history since when you got mortal shape. Bite the apple or keep it with you for the hungry man who’ll ask for it or the thirsty woman who’ll get close to you.

If you have time to dance, dance your hours, head through the veins of its rhythm and flow throughout the fields, along the roads, alleys and galleries. Get into the churches and keep proud looking at everything and everyone, enjoying your cheerfulness. You’re right not to ask for a permission, there’s no messenger who got the title to give it, ther’s no human being who can be calle messenger.2

And you’re right not to wait, beautiful woman who go on proudly. You’ll keep with you the friend who’ll give you a smile only if your blood will drive this way. And good look to the ones who’s going to say goodbyes. Many are the world’s roads. And always a medieval ungarian melody will be closer to accompany your steps. Whether you’re dancing whether you’re walking uphill. Each to his own apple. Yours to you. And yours is for being picked up by you.

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