Donna di piazza

dfbzdfb«Lei non può stare qui» le disse a brutto muso il supervisor controller manager account del Grill del Sorriso, viso immobile, labbro superiore spaccato come quello delle lepri. «Se ne vada immediatamente se no chiamo la Sechiuriti.»

La sede del Sole 24 Ore a due passi. L’ex Derby ora centro sociale Cantiere a uno. Faceva un freddo becco. Seduta sotto il tendone all’aperto della tavola calda c’era solo lei. Rosa. Piccola, nera di capelli, neri gli occhiali, nere le unghie, un bel pellicciotto a fare a cazzotti con quanto copriva. Il volto coperto dagli anni e dal gelo. Il resto solo sedie di plastica accatastate le une sulle altre, tavoli legati con le catene. Naturale, quale pazzo si sarebbe mai seduto lì a consumare il pranzo con quella temperatura? Dentro, impiegati abulimici e colletti bianchi con forchetta e coltello argomentando di messaggi forwardati, direttori lenti nell’antifurtizzare gli uffici, superiori che discriminano per default e battute rewindate perché non capite all’istante.

«Lei non può stare qui. Se ne vada via subito altrimenti chiamo la guardia, le ho detto.»

«Io sono una donna di piazza e posso sedermi dove voglio» ribatté lei niente spaventata.

«Senta, vado a prenderle un panino e lei si alza e va da qualche altra parte, occhei?»

«Ma non vede che sto già mangiando, cosa me ne faccio di un panino? Quando avrò finito mi alzerò e me ne andrò. Guardi che bei guanti nuovi che ho.»

«Vada dalle suore, qui a fianco che…»

«Buone quelle, le suore dei ricchi sono.»

«Dentro abbiamo la clientela…»

«Non me ne frega niente di quello che avete dentro, sto pranzando e questo pezzo di pizza l’ho pagato e anche l’acqua e poi sono sola, non disturbo nessuno, vada a prenderselo in quel posto.»

«Per favore…»

«Per favore un corno, mi lasci mangiare in pace!»

Il giovane supervisor controller manager account, una mano di gel in testa da sembrare appena uscito dalla doccia, restò davantifddffd a quella donna. Ma pensa te se questo rudere deve rompermi i coglioni proprio a me, pensò. Non è la mia giornata. La guardava con odio. Le avrebbe sparato. Mai strozzata. Quella carne non l’avrebbe mai toccata. Paralizzato sul da farsi. Il fatto è che il Grill Sorriso non disponeva di nessuna Security. Io questa non la alzo con le mie mani manco morto. Che cazzo faccio adesso? Vuoi vedere che la vince lei? ’Sta barbona… Dovrebbero ammazzarvi tutti quanti… parassita merdosa. Paralizzato. Più la guardava mangiare più gli veniva la nausea. Non mangiava diversamente da un capufficio, ma pensare che lo stesse facendo una barbona gli dava il voltastomaco. Ma restava lì. Chissà per quale motivo, ma pensava di non poter lasciare l’avamposto. E lasciare il territorio a una barbona e a una pizza. Sguardo torvo, ma senza azione. In camicia bianca e cravatta. Il freddo lo sentiva pungere forte anche lui adesso. Tremava perché quel da farsi non glielo aveva spiegato nessuno.

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Rosa finì il pasto. All’inizio della strada, cinquanta metri prima, aveva accartocciato il suo appartamento all’aperto contro un muro. Si alzò e fece per andarsene. Dopo qualche passo si voltò, lo guardò e chiese a quel giovane ancora in posa: «Ma tu lo sai che questo ristorante è stato pagato con le tangenti per i Mondiali del 1990? Sai i soldi che si è messo in tasca Craxi?».

«Chi???» chiese lui sinceramente schietto.

I passanti le scivolavano a fianco. Lei prese la strada che la avrebbe portata da qualche parte.

 

 

STREET WOMAN

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«You can’t stay here» the Smile Grill’s supervisor controller manager account surly-faced told her, no expression on his face, the upper lip cut just like the hares’ one. «Go away immediately otherwise I call the Security.»

The headquarter of the famous economic newspaper close to it. The former Derby, the well-known cabaret now transformed in an anarchist centr,e even closer. It was so cold. Sit under a big tent out of the restaurant only she. Rose. Tiny, black-haired, black the glasses, black the nails, a nice fur coat that absolutely doesn’t match with what it covers. The face covered by the years and the freezing. Only plastic chairs stacked one on the other and tables locked by chains are left. Obvious, which is the crazy one who would sit eating outside under such a temperature? Inside, fat clerks and white collars armed with forks and knives who speak about forwarded messages, dull bosses uncapable of deciding to reinforce the offices with antitheft alarms of the new generation, supervisor who discriminate by default and rewinded jokes.

«You can’t stay here. Go away immediately otherwise I call for the intervention of the police, I warned you.»

«I’m a street woman and I can stay wherever I want and I can sit wherever I want» she answered back absolutely not frightened.

«Listen to me, I’ll go and take a sandwich for you and you do me the favour to stand up and go away, wherever you want alright?»

«Don’t you notice I’m already eating, what am I gonna do with a sandwich? When I finish I’ll stand up and get away. Look at my gloves, how beautiful they’re.»

«Go to the sisters, close to…»

«Don’t trust them, sisters for the riches…»

«Inside our clientele…»

«I don’t give a damn of what you have inside, I’m having my lunch and I paid for this slice of pizza and the water. I’m here all alone I don’t annoy anyone, go and take it into your ass.»

«Please…»

«No please, leave me eat in peace!»

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The young supervisor controller manager account, ton of hair gel on the head that makes him look like just out of the shower, stood still in front of that woman. My God, did this human wreck have to break my ball really? he thought. It’s not my day. He stares at her full of hate. He would have shot her. Never choked. She’d never touch that flesh. Completely paralysed about what to do. Three fact is that the Smile Grill didn’t run no Security. I don’t raise this one with my hands, over my dead body. What the hell can I do now? Do you bet she wins? This homeless… They should kill you all… shit sponger. Paralysed. The more he looked at her eating the more he got the nausea. She wasn’t eating in a different way compared with how a chief office uses to eat, but she was an homeless doing that and the scene was giving him the creeps. But he remained there. Who knows for which reason, but he thought he had not to leave the outpost. Leaving the territory to an homeless and a slice of pizza. Scowl, but actionless. In white shirt and tie. Now he began to feel the biting cold. He trembled because none had ever told him what to do to come trough it.

Rose finished her meal. At the beginning of the road, fifty metres before, she had crushed her apartment open air against the wall of the building. She stood up and she seemed she was leaving. Just after some paces she turned her head, looked at him and asked that young man who still stood there: «Do you know that this restaurant has been build with the bribes for the 1990 World Cup of football? Do you know how much Craxi put into his pockets?».yu

«Who???» he asked, sincerely frank.

Pedestrians slided her aside. She took the road that would take her somewhere.

 

 

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