Una vita dentro una canzone – 11: Private Investigations (Dire Straits)

01

Il punto è che alla fine del giorno ti chiedi cos’hai portato a casa. Non trovi altra domanda. Non c’è altra domanda. Cos’hai portato da conservare al sicuro per i giorni che ti guarderanno storto e non ti permetteranno neanche di avere la forza di alzare lo sguardo e guardare il cielo?

E non andrai alla ricerca di una qualche ricompensa per aver fatto il tuo dovere. Perché questo lavoro non prevede ricompensa se non la possibilità di farlo anche il giorno successivo. E così sai che non interesseranno a nessuno le ferite che porterai addosso e che tutti potrebbero osservare solo se tu alzassi un po’ la manica della camicia o abbassassi il colletto.

E nemmeno chiederai a qualcuno il motivo di tutto questo tuo andare e venire, fare e disfare, assettarti a letto e svegliarti, sederti sul water e poi alzarti. Si sa come va a finire, ma rimane un mistero. Sai solo che il gioco è iniziato e che ci sei dentro, tariffa ordinaria con l’aggiunta di spese vive sempre diverse. Il posto è sempre il solito, al massimo cambi tu.

02

Quello che fai lo sai tu. Si adagia su un diario che tieni chissà dove nella testa, nel cuore, dove ti capita. Ci chiudi dentro la tua indagine. Privata, che pretendi? Riservata ai tuoi giorni futuri. Quando ti stupirai di averne passati così tanti e quando ti accorgerai che quelli successivi saranno numerati. Non c’è niente di pubblico. Non prenderla sul personale, ma non interessi a qualcun altro. Non puoi pretenderlo.

Così, quando esci lì fuori, verifichi prima l’aria e poi ti metti a guardare tutto. Tutto a posto? Cosa ti dicono le facce? Il respiro è quello del giorno precedente? Va bene, allora puoi partire. Parti. Sei partito. Agisci. Fai. Sei parallelo alle ore che trascorri. Fai il tuo lavoro. Lo porti a termine. Da persona onesta e gran faticatore. Il tuo ambiente apprezza. Il tuo ambiente non apprezza. Così vanno le cose.

Poi, alla fine della giornata, ritorni da dove sei partito e non smetti di fare buona guardia. No perché ora c’è il secondo lavoro che ti tocca fare. Devi verificare ogni voce e notizia che hai raccolto. Le hai adagiate nella memoria e ora ti tocca osservarle. Porti alla luce particolari che nel primo impatto ti sembravano insabbiati.

03

E arriverai a vedere tutto. Slealtà e tradimento. Doppio gioco e falsità. C’è sempre una scusa per questo. A te però non è che la giustificazione ti abbia convinto. E ti convince ancor meno ora. Non riesci a farci l’abitudine alle ragioni che ti hanno imposto di credere per diventare una cieca guida per altri ciechi.

Ed ecco la domanda che immancabilmente ti chiedi prima di lasciarti libero di andare a letto e concederti fuori da te stesso: cos’hai portato a casa oggi? Poi potrai tirar giù le tendine, ma ora rispondi: cosa ti rimane alla fine del giorno? Lo sai bene, ed è per questo ti viene anche difficile mandar giù la saliva.

Un’altra collezione di bugie. Se hai culo una bottiglia di whisky. La finestra aspetta di essere oscurata, ma tu hai un dolore dietro agli occhi che ti fa chiedere se vale la pena tutto questo. Vale la pena, vale la pena. Ti alzi, accosti le persiane. È stata una informazione confidenziale. È stata solo la tua indagine privata.

04

A LIFE WITHIN A SONG – 11: PRIVATE INVESTIGATIONS (DIRE STRAITS)

05

The point is that at the end of the day you wonder what you’ve got. You don’t find another question. There is no other question. What did you get to keep with you when the days frown at you without let you to be as strong as to look up and watch the sky?

And you won’t go in search of a reward because you did your duty. Because this work doesn’t provide for a different reward other than doing it again the next day. So you know that no one cares about wounds you have on you that everyone could watch only if you lifted a little bit your sleeve or lowered the collar.

And you won’t even ask anyone the reason of your coming and going, doing and undoing, laying across your bed and waking up, sitting on the water-closet and then getting up. You know how it end but it remains a mystery as well. You just know the game has commenced and you’re in into it, for the usual fee, plus expenses day by day different. The place remains the same, at the most you change yourself.

You know what you do. It lays down on the diary who knows where you keep in your mind, in the heart, where it happens. You fold into it your investigation. A private one, what do you pretend? Destined to your forthcoming days. When you are surprised you have passed so many and when you understand that the next ones are numbered. No public inquiry. Don’t make it personal, but no one else is interested in you. You can’t pretend it.

06

So, when you get out there, you first control the air, then you observe everything. Is everything in order? What are the faces telling you? Is the breath the same of the past day? Al right, you can start. You start. You’ve started. You act. You do. You’re on a parallel level in respect to the hours you spend. You make your job. You go through with it. Honest and hard worker as you’re. Your line of work appreciates. Your line of work doesn’t appreciate. This is the way things work.
Then, at the end of the day, you return where you’ve started and you don’t stop standing good guard. Because there’s this second job you’ve to face. You must prove each voice and news you’ve collected. You’ve laid them on your memory and now you have to observe them. You go checking out the reports, digging up the dirt

And you’ll see it all. Treachery and treason. Double cross and lies. Doppio gioco e falsità. There’s always an excuse for it. But you don’t look like convinced about explanations they give you. And you’re not convinced now. You can’t get used to the reasons you’ve been obliged to believe to become a blind guide for blinds.

Here’s the question you cannot help asking yourself before going to bed: what have you brought home today? Then you’ll be allowed to get down the curtains: And what have you got at the end of the day? You know it well, and this is why you find hard even to swallow the drool.

A new set of lies. If you’re lucky a bottle of whisky. Window waits for being obscured, but you feel a pain behind your eyes that makes you wonder if it’s worthwhile all of this. It’s worthwhile, it’s worthwhile. You get up, pull together the blinds. It’s only your confidential information. It has been your private investigation.

07

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