Una vita dentro una canzone – 10: I Thought I Saw It Coming (John Illsley)

01

Pensavo di vederla arrivare. Mi sono sempre chiesto come sarebbe apparsa. Quali le forme. L’aria che avrebbe spostato al suo passaggio. Il rumore dei suoi passi mentre si fermavano di fronte a me. La voce.
Non pensavo avrebbe sorpreso. Proprio perché la attendevo, capisci? E invece no. Per quanto fossi stato attento per tutto quel tempo, quando arrivò la mia prima reazione fu cercare di schivarla, anche se non trovai spazio in cui nascondermi.

E comunque mi aveva già visto. In un attimo più breve della paura davanti all’ignoto, tutti i demoni che nel corso del passato mi ero aspettato di vedere sbucare da un momento all’altro mi dissero che non si era creata alcuna mia abilità ad affrontare il vero mostro quando il vero mostro sarebbe giunto.

02

Non ebbi paura, ma andai fuori controllo. Poi mi ripresi e incominciai a evaporare. La magia si era sbiadita, l’incanto sfumato. Andai incontro a una lenta decadenza. Ecco cosa accade quando arriva la fine. Qualunque fine. I recinti dentro cui teniamo in caldo i nostri pensieri si spostano e l’odore che respiriamo è proprio quello di una decadenza che si è messa in moto anche se a occhio nudo non sembra spostarsi.

Ora, vero che la memoria può giocare brutti scherzi, ma ricordo che mi sentii lontano anche dall’immagine che usciva dallo specchio quando mi misi davanti a osservare. Mi sono visto casa di paglia, non di mattoni. Lasciai che la soluzione della Signora si prendesse il suo spazio poi, quando tutto si realizzò, tentai di vedere se riuscivo ancora a spostarmi senza dover chiedere aiuto a qualcuno.

Ero tra le macerie , tra niente che non avessi provocato io. Capii che non dovevo andare in cerca di vino o birra. Avrei bevuto acqua calda chissà per quanto tempo ancora. Ma intanto ero sopravvissuto. La fine era arrivata e se ne era andata. Io sui miei piedi dove lei mi aveva trovato. In un certo senso rinacqui, senza avermi più a libro paga. Senza dovermi di nuovo lamentare di me.

03

Non sono più tornato a vedere se la terra bruciata è diventata di nuovo verde. Fa male tornare. Si incontrano fantasmi con le ombre. Sono andato altrove, a costruirmi un altro casino intorno. Finché verrà la chiamata definitiva.

Non mi sono mai visto rigare dritto, ma di nuovo ho preso a pensare che la prossima volta che lei verrà non mi coglierà così di sorpresa. Individuerò il suo avvicinarsi dopo i primi metri fatti. Oh ci puoi giurare che sarà così.

Ho bisogno solo di tempo. Un po’ d’orgoglio e attenzione per la mia dignità. Ci dovrebbe essere tutto, non penso di aver lasciato qualcosa in garage. Questa volta la vedrò arrivare non appena passerà sotto l’arco della porta della città. E questa volta darò tutto. E il mio tutto sarà per lo meno abbastanza.

04

Se il gioco dentro cui entrerò si farà duro andrò a farmi un giro. Non mi attacco a niente. Non applicherò la pratica alla teoria. Non ci sarà più teoria. Farò quel che mi verrà chiesto e quando avrò finito sì che chiederò un bicchiere. E guarderò se lo avranno riempito con vino o birra. Altrimenti lo lascerò sul bancone. No, certo che no. La prossima volta non avrò riguardi per nessuno.

 

A LIFE WITHIN A SONG – 10: I THOUGHT I SAW IT COMING (JOHN ILLSLEY)

05

I thought I saw it coming. I always wondered how it would appear. Which the shapes. The air it would shift passing by. The noise of the paces while they stopped in front of me. The voice.

I didn’t think it would surprise me. Because I was waiting for it, you understand? But no. Even I’d been ready all that time, when it come my first reaction was trying to sidestep it, even I didn’t find space to hide.

But it had seen me yet. On a moment, shorter than the fear in front of the unknown, all the demons I’d always waited to appear sooner or later told me I didn’t create a talent in me to match the real monster when the real would come.

I wasn’t scared, but I was out of control. I rallied and began to evaporate. The magic had been broken, the spell had washed away. I went to meet a slow decay. This is what happens when the end comes. Whatever end. The fences within we keep our thoughts shift and the smell we breathe is the one of a decay that moves even if it doesn’t seem to do it when we look at it.

Well, it’s true that memory can play tricks, but I remember I felt so distant from the image in the mirror when I posed in front of it to watch. House of straw and not of bricks, this I saw of me. I let the Lady’s solution conquered its space then, when everything happened, I tried to realize if I succeeded in shifting without pledging an help.

06

I was in the middle of the ruins, nothing I provoked. I realized I didn’t have to go out in search of beer and wine. I’d drink hot water, who knows still how long. But in the meanwhile I had survived. The end had come and had gone away. I found myself upright just like it had found me. In a certain way I was born again, without having me on my payroll. Without having to complaing about me again.

I never came back to see if the burned grass had turned to green again. It’s painful to come back. It’s possible to meet ghosts with shadows. I went elsewhere, to build another new trouble around me. Until the final call will come.

I never saw me to walk the line, but now I still think that the next time it will come I won’t be so surprised. I’ll pinpoint its approaching from the real first metres. Oh you can swear about it, it’ll happen this way. I just need a little of time. A little of pride and care for my dignity.

08

Everything has been taken, I guess nothing have been forgotten in the garage. This time I’ll see it coming when it passes under the arch of the town. And this time I’ll give all I can. And my best will be at least enough.

If the going gets tough I’ll go for a ride. I’ll have no excuse. I won’t apply practice on theory. Theory won’t be there anymore. I’ll do what I’ll be asked for and when I finishes I’ll ask for a glass to drink. And I’ll see if it will be filled with wine or beer. On the contrary I’ll leave it on the counter. No, really not. Fire next time.

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