Una vita dentro una canzone – 8: Birds (The Veils)

 

01

All’improvviso hanno smesso di chiamarmi ogni mattino e dirmi: “La tua vita, caro mio, non significa nulla”. Non sapevo perché proprio me. Ma gli uccelli davanti alla mia finestra facevano così. Durante la giornata l’odore di quelle parole non mi lasciava. Me le portavo appresso ovunque andassi e giurerei che chiunque mi passasse accanto se ne accorgesse.

La prima volta fu un passero solitario che, in mezzo a spaventosi uccelli neri che cantavano forte attraverso gli alberi d’inverno, mi disse: “Non sai che te ne sarai andato per sempre quando te ne andrai?”. E continuavano a fare il mio nome, sempre più alto. Un solo nome. Il mio.

02

Aggiunsero che non sarei stato avvertito il giorno del richiamo alla casa del padre e che c’era un prezzo sulla mia testa. Come una taglia. Io pensai di ingraziarmene qualcuno e cominciai con le api da miele che ronzavano attorno a un salice. Non mi risposero. Ma ugualmente sentii: “La tua vita non vale nulla”. Erano gli uccelli, tanti uccelli, tutti gli uccelli.

Capii che era inutile nascondermi. Sotto l’acqua, tra la moltitudine in una piazza. Fuggire da voci che, come una sveglia perfetta, mi raggiungevano oltre il vetro dandomi il buongiorno. Picchiava l’inverno, il freddo e il vento ci facevano camminare piegati in due. Sembrava essersi fermata la vita stessa. Ma quegli occhi si misero a fissarmi giorno dopo giorno dopo giorno dopo giorno.

The Veils @ Magnolia

Allora il loro nido me lo sono messo dentro la mia testa. Li ho fatti entrare, inutile prendessero così tanto freddo fuori. Inutile li bagnasse la pioggia estiva. “Venite dentro che starete al caldo. E potrete continuare a raggiungermi con le vostre soavi voci di morte.”

E magari anche dirmi che non ne faccio una giusta, che nessuno sentirà la mia mancanza quando verrò chiamato, che sono il peggiore dei peggiori. “Venite, accomodatevi. Se vi stringete un po’ c’è spazio per tutti.” E così fecero. E così quegli uccelli conobbero me e io conobbi loro. Volli conoscerli uno a uno.

The Veils @ Magnolia

E ora non li sento più. Solo i veri amici scompaiono quando devono e amici così puri è una rarità trovarli. Sono scomparsi senza un avviso. Ormai non li sento più da tanto tempo. E finalmente la mia vita ha preso a valere qualcosa. Dalla mia finestra di mattina fino a sera quando quella finestra è l’ultima cosa che vedo.

“La tua vita vale qualcosa”, direbbero gli uccelli al risveglio. Se solo tornassero fuori e si mettessero tutti in fila sui rami degli alberi in inverno.

 05
A LIFE WITHIN A SONG – 8: BIRDS (THE VEILS)

 The Veils @ Magnolia

Suddenly they ended up calling me every morning and sing to me: “Your life, dear boy, means nothing”.I didn’t know why me.Butthe birdsin front of my window they acted this way. During the whole day the smell of those words didn’t leave me. I carried it with me and I swear everyone passed near me noticed it.

The first time it was a lonesome sparrow that, in the middle of a fearsome black birds sang through winter trees and told me:“Don’t you know, that you’re gone forever when you go?”. And they went on calling my name, always higher and higher. Just one name. Mine.

08

They added I would never be warned the day I’d be called to the father’s house and that there was a price put on my head. Just like a reward. I tried to ingratiate some of them and I started from a swarm of honey beesbuzzing by a willow. They offered no reply to me. But at the same time I heard: “Your life means nothing. They were the birds, many birds, all the birds.

I realized it was useless hiding. Under water, into the crowd of a square. Fleeing from voices that, just like a perfect alarm clock, reached me beyond the glass with its “good morning”. Winter hit, the cold and the wind got us walking doubled up with pain. Life itself seemed to be stopped. But those eyes picked on gazing upon me day by day by day by day.

So one day I put their nest into my brain. I let them going in, useless oblige them to take so cold outside. Useless the summer rain on them. “Come inside and keep yourself warm. So you could keep on reaching me with your sweet voice of death”.

The Veils @ Magnolia

Even if you tell me that I do everything wrong, that none will miss me when I’m called, that I’m the worst of the worst. “Come in, make yourself at home. If you press a little bit there’s space for all of you.” And they did it. So those birds knew me and I knew them. I wanted to know them one by one.

And now I don’t listen to them anymore. Only real friends disappear when they must do it and so true friends like these are hard to find. They disappeared without an advice. Now I no longer hear them calling. And at last my life means something. From my window at morning up to the night when that window is the last thing I see.

“Your life means something” the birds would sing to me at the wakening. If only they came back out and would get in line on the trees branches on winter.

 The Veils @ Magnolia

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