Hank, io sono restato

confessioni di un codardo buk

Perché sono restato? Vede agente Hutchinson, quando lei mi ha beccato sul cornicione del ponte, non è vero che la mia macchina avesse dei problemi. Volevo andare giù, unirmi all’acqua. Hank Bukowski, perché è lui il primo responsabile della faccenda, mi ha messo dentro a ’sto racconto, Il Suicida, e non aveva tutti i torti. Per me pensare di farla finita era ormai un’abitudine. Almeno ogni volta che tornavo a casa dal mio fottuto lavoro. Mi disgustavano le facce, le voci, i modi della gente.

Poi lei mi ha distratto e allora mi sono infilato in quella tavola calda, il Blue Steer. Beviamo qualcosa e poi vediamo di ricomporci, mi sono detto. C’era questa cameriera. Madonna, com’era enorme. Aveva un faccione rotondo, si era messa un rossetto rosso fragola sulle labbra, però camminava con grazia. Avevo pensato di ordinare del Pignoletto italiano come piace a Hank, ma boh, mi è venuto fuori che volevo del Porto.

Dietro di me dei tizi parlavano dei Dodgers, di quanto era grande Ronald Reagan e di come noi americani fotteremo i russi nella conquista di Marte. Merda che posto.

La cameriera è arrivata, mi ha detto di chiamarsi Diana, io mica le ho detto di essere Marvin Denning, me ne ha rovesciato un po’ sul tavolino. Ma solo la prima volta. La seconda è stata bravissima. Poi sono arrivati quei due.

Hanno fatto un casino tremendo. Impugnavano una 357 Magnum o almeno così mi è parso. Volevano il grano, cosa se no. Uno gliela ha appoggiata sul collo a Diana, chiamandola testa di maiala e intimandole di fargli vedere la cassaforte. Il proprietario? Boh, quando se ne sono andati è sbucato fuori da qualche parte.

Questi due mi hanno adocchiato e volevano i miei soldi. Non sono un eroe agente, io li ho sfidati solo perché così potevano mandarmi al creatore. Al più basso dei due ho detto: «No il portafoglio me lo tengo io, spara pure». Un deficiente. Mica ha sparato quello. Ha preso paura, mi ha colpito con il calcio della pistola in testa. Un’esplosione di colori gialli, rossi e blu, un po’ di sangue, ma che sarà mai. Sono riuscito a dargli un calcio nelle palle. Mi sono preso pure gli applausi dei clienti perché i due se la sono data a gambe solo con la cassaforte.

Diana mi ha portato una bistecca con delle patatine fritte e un altro bicchiere di vino. Ha detto che voleva fare qualcosa di carino per me e che quando quell’uomo la stava minacciando con la pistola ha pensato: morirò senza aver mai avuto un uomo. Agente Hutchinson quella cameriera era veramente grassa, ma non mi importava. Tanti uomini muoiono senza mai essere stati con una vergine. A me non sarebbe capitato.

Mi ha portato a casa sua. Ho fatto una fatica boia. Mi sono dato da fare come un ossesso e lei era tutta un gemito e un bramito. Non avevo mai faticato così tanto da quando facevo il muratore. Ero un lago di sudore ma, con una fantasia dopo l’altra mentre pompavo, ce l’ho fatta.

Mi stavo rivestendo quando mi ha chiesto: «Te ne vai?», «Sì», «Ti rivedrò?», «No.» Non ha più detto niente, tratteneva un singhiozzo. Siamo stati un po’ in silenzio, io poi le ho chiesto se aveva qualcosa da mangiare. Mi ha risposto che aveva delle bistecche, un po’ di verdura e del vino. Ho detto che mi andava bene. Si è alzata dal letto come una piuma, ha messo in moto le natiche ed è andata a preparare. 

È vero che la vita non è poi così bella come ce la raccontano. L’insensata nullità della mia si era comunque presa una pausa. L’ho sentita ridacchiare mentre trasportava dalla cucina in camera il vassoio con la cena. E quando è entrata, la luce del bagno le incorniciava il corpo e il viso. Ho quarantasei anni non avevo mai visto una donna più bella.

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Hank, I did remain

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Why I did remain? Well, state trooper Hutchinson, when you surprised me on the bridge ledge it was not ‘cause my car got some problems. I would go down, mixing together with the water. Hank Bukowski, the main responsible for all this stuff, put me into this tale, The Suicide, and no without a reason. Making my mind to finish with my life was an habit for me. Every time I would come back home from my fucking work. I disgusted people’s manners, their faces, their voices.

Then you distracted me and so I stuck into that drugstore, the Blue Steer. Let’s drink something and reset, I told myself. There was this waitress. My God, she was enormous. She got a so rounded face, strawberry red lipsed, but she’d walk with grace. I’d thought to order a little italian Pignoletto, just like Hank loves, but I dunno why, I said Porto.

Behind me some dudes would talk about Dodgers, Ronald Reagan’s greatness and how the americans will fuck the russians conquering Mars. What a shit place! The waitress came. She told me her name was Diana, I didn’t say back I’m mister Marvin Denning, poured a little on the table. Only the first time indeed. The second one she she was great. Then came those two guys.

Made a terrible noise. They got a 357 Magnum I suppose. They wanted money, what else? One of them laid the gun on Diana’s neck, called her pig-headed and intimated him to show where the strongbox was. The owner? Dunno, he came out somewhere when they gone.

These two guys looked at me forcing to get my money. I’m not a hero, state trooper Hutchinson, I called them out just because they could send me to the Supreme Commander. I told the shorter: «No, I kept my purse. Shoot me if you want». A moron. He didn’t shoot me. He got afraid and hit me by the handle of the gun. An explosion of yellow, bed, blue, a little of blood, but nothing more. I gave him a kick in the balls. I got a lot of applauses by the clients because those guys escaped only with the strongbox loot.

Diana brought me a steak, french fries and another glass of wine. She said she wanted to do something sweet for me and that while that man was menacing her with the gun she thought: I’ll die without ever been with a man. State trooper Hutchinson, that waitress was really fat, but I didn’t care. A lot of men die without ever possessing a virgin. I wouldn’t be one of them.

She took me home. I struggled a lot. I worked so hard and she was all groans and a roars. I hadn’t been working this way since I was a bricklayer. I fully sweated but with a fantasy in succession while I was pumping her, I got it.

I was going to dress me up again when she asked me: «Are you going away?», «Yes», «Will I see you again?», «No.» She didn’t say anything but keeping a sigh. We stayed a little while in silence then I asked her if she had something to eat. She said steaks, vegetables and some wine. For me it was ok I said. She get out the bed as a feather, moved her buttocks and prepared it.

It’s true, life is not beautiful as they say. The meaningless nothing of mine got a pause nevertheless. I heard her sniggering while she was carrying the dinner tray. And when she got into the room, the bath light framed her body, the face. I’m 46, I’d never seen a more beautiful woman.

 

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