Si potrà scappare dall’Aracnotesta?

George Saunders, Dieci dicembre, minimum fax, 222 pp, 150 euro
George Saunders, Dieci dicembre, minimum fax, 222 pp, 15 euro

Io non so se avrei reagito come Jeff. Certo che nella sua situazione di cavia forzata in un centro coatto di sperimentazione, dove la sua vita non vale più di quella di un maiale all’ingrasso, indossare la sua pelle sarebbe l’ultima cosa che dovreste augurarmi, pur odiandomi per i calzini che indosso, il linguaggio triviale che uso o per come vi guardo.

Gliel’ha giocata veramente sporca George Saunders, il suo creatore in carne, sangue e ossa nel racconto Fuga dall’Aracnotesta. Metterlo alla mercé di uno che dovrebbe essere preso a badilate solo per il nome che porta (Abnesti) e che nell’agghiacciante Aracnotesta lo riempie di flebo per il bene futuro dell’umanità. Lui e altra carne umana che risponde al nome di Heather, Rachel, Rogan, Keith…

È stato tutto scoperto. Ora per Abnesti è sufficiente utilizzarlo. Il Parlochiar®, la sostanza che fa parlare alla lettera, magari con un’aggiunta di Linguasciol®. Oppure il Verbaluce®, il liquido che illumina i suoi pensieri e glieli fa esporre come neanche Dante. Il Dociflex® per rendere il paziente più mansueto o ancora il Carognil®, se lo si vuole più arzillo.

Un mondo governato dall’amore. Un po’ di Vividur® per lui e una buona dose del sentimento con cui è composto l’ED 289/290 per lui e la partner e vai che il bisogno d’amore si realizza grazie a plurime scopate che la gola profonda di Linda Lovelace o l’orgasmo al ristorante di Meg Ryan diventano roba da dilettanti.

Gioiamo! Con l’ED 289/290 si fermeranno le guerre! Una pastiglia e i soldati inizieranno a chiavare coi nemici, i dittatori avversari prenderanno a slinguazzare fra di loro e a volersi finalmente bene. Tornerà la pace in terra. E sarà duratura. Sarà roba dura. Sarà dura.

Chi se ne importa se poi l’effetto via via si sbiadisce fino a svanire. C’è sempre un’altra flebo per mantenerlo vivo o cambiarlo se del caso col suo opposto. Il Depreflux®, ad esempio. Così potente da abbattere l’animo e la mente dei pazienti facendoli cadere in uno stato di prostrazione assoluta. Perché ci hanno insegnato che di troppo amore si muore.

Amiamo chi viene reputato inadatto a noi? Ci sarà chi entrerà in azione per darci una bella regolata. Entrerà chi? Oh, ma la lista è ricca: la famiglia, il datore di lavoro, il capufficio, il partito, il pastore… L’amore ci causa tristezza? Una flebo e via broncio, lacrime e pensieri randagi. Col controllo emotivo non saremo più navi alla deriva. Tutto in mano agli Dei in lista.

Saremo noi Jeff (e anche Heather, Rachel, Rogan, Keith…)? Muoveremo i lombi fino a sfinirli con un infinito amore tantrico condito di parole che scenderanno come ambrosia nella visione di cose che, quando eravamo piccoli esseri perduti nell’infinito di noi stessi, non potevamo neanche immaginare? Saremo noi Jeff (e anche Heather, Rachel, Rogan, Keith…) a trovarci a guardare spaventati l’abisso per via di una flebo diversa?

Sto finendo il racconto. Non riesco a stare seduto sul divano, inizio a grattarmi la testa, giocare coi capelli. Tiro una madonna. Vorrei aiutare Jeff, ma mi accorgo che sono condannato a restarmene qua, occhi sulla pagina, a far da spettatore al suo martirio. Uno scatto, mi basterebbe un suo scatto. Senza sapere a quale prezzo.  

Gli hanno ordinato di scegliere a chi, tra Heather e Rachel, somministrare il Depreflux®. Lui sa cosa significa vivere sotto gli effetti di quel farmaco dispensato per intero. Si cade diritti all’inferno che il suicidio diventa un storiella della nonna.

Qualcosa del tempo che fu gli è rimasto. Jeff non vuole decidersi. Non si decide. Testardo, Jeff. (Ancora) Umano, troppo umano. Deciderà qualcun altro. Ma Jeff non si consideri liberato.

Ma non è che io sono già Jeff (e anche Heather, Rachel, Rogan, Keith…)? Manca poco? Allora, finché sono in tempo, chiudo casa e mi rifugio sotto il saio del maestro Leonard Cohen: Give me back the Berlin wall/ give Stalin and St. Paul/ I’ve seen the future, brother/ It is murder.

Abnesti… giuratemi che se lo trovate per strada mentre guidate…

 

George Saunders, Tenth of December,  Random House, 208 p, 26 US$
George Saunders, Tenth of December, Random House, 208 p, 26 US$

Will it be possible to break out of Spiderhead?

I don’t know how I’d react, if like Jeff or not. Certainly in his role of guinea pig in an experimental prison, where his life is worth no more than the one of an animal at the edge of a slaughterhouse, being in his skin would be the last thing you should wish for me, even if you hated me on account of the socks I’m used to putting on, the coarse language I speak or the way I look at you.

Actually George Saunders, his “flesh, blood and bone” creator, in the tale entitled Escape from Spiderhead, played bloody hard with him. Obliged at the mercy of a guy who should be beaten with endless blows with a shovel only for the name he carries (Abnesti) and that inside the dreadful Spiderhead fills him of phlebos for the good of humanity. Jeff and the other “human meat” called Heather, Rachel, Rogan, Keith…

Everything’s been discovered. Now for Abnesti it’s enough to use it. The drug that allows to talk freely, the essence that enlightens his thoughts making him able to speak just like Dantee, the right liquid to calm down the patient or the opposite one if it’s necessary to have him alive and kicking.

A world ruled by love. With the ED 289/290 love will come in full bloom with neverending fucks that Linda Lovelace’s deep throat or Meg Ryan’s orgasm in the restaurant become shows for beginners.

Let us exult! Thanks to ED 289/290 wars will be only a memory of the past. Just one pill and the soldiers on the field will begin to fuck all together, the dictators will start to kiss each others with a deep use of their tongues. Peace will come to earth. And it’ll last. It’ll be a tough stuff. It’ll be hard.

It doesen’t matter if the effect can fade away till the end. There’s always another phlebo right for now to maintain it or to change it with its opposite. Darkenfloxx, for example. So powerful to tear down the soul and the mind of people, making them fall in a state of total dejection. Because we’ve been taught that too much love leads us to death.  

Do we love someone considered insuitable for us? There’ll be someone who moves us in the right direction. Who’s who? Well, the list can be long: the family, the employer, our chief office manager, the political party, the church minister… Does love bring us sadness? A phlebo and the sulky expression, tears and stray thoughts will disappear. With the emotional control we’ll never be drifting ships anymore. Everything in the hands of the Gods in the list.

Will be us Jeff (and also Heather, Rachel, Rogan, Keith…)? Will we use our loins until getting them worn out in an endless tantric love spiced by words that will come down like ambrosia in the visions of things that, when we were lost into the infinite of ourselves, not even we could imagine. Will be us Jeff (and also Heather, Rachel, Rogan, Keith…) frightened observers of the abyss on account of a different phlebo?

I’m finishing to read the tale. I can’t stay sit in the couch. I start scratching my head, playing with my hair. I drag in the Virgin. I wish to help Jeff, but I’m doomed to remain here, eyes glued to the page, being an onlooker of his martyrdom. A burst, it’d be enough a burst by him. Without knowing at what price.   

He’s ordered to choose who, between Heather and Rachel, should be given Darkenfloxx. He knows what it means living under the effects of that drug. A fall to hell that the suicide itself becomes an old wives’ tale.

Something of his passed time has remained. Jeff doesn’t want to decide. He doesn’t decide. Hardheaded Jeff. (Still) human, too much human. Someone will decide for him. But Jeff doesn’t consider himself freed.  

Am I already Jeff (and also Heather, Rachel, Rogan, Keith…)? Not yet but you guess it won’t take long? Well, until I’m in time I close my homedoor and take a shelter behind master Leonard Cohen’s habit: Give me back the Berlin wall/ give Stalin and St. Paul/ I’ve seen the future, brother/ It is murder.

Abnesti… do swear me that if you find him around while you’re driving…

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