Pensieri sparsi su Bob Dylan dopo il tris agli Arcimboldi

Bob poster announcing his three gigs at Arcimboldi Theatre, Milan, Italy
Bob poster announcing his three gigs at Arcimboldi Theatre, Milan, Italy

Perché la sua musica parte da lontano, ha azzerato il movimento del tempo, ha divelto le radici, le ha esposte al sole e alla pioggia fortificandole al passaggio delle ore.

Perché la sua voce compone di significato ogni singola lettera che compone ogni singola parola che compone ogni singola frase che compone ogni singola canzone.

Perché non rivela segreti.

Perché la sua voce è bollente come la lava che il vulcano erutta e scrosta esistenze su cui la polvere si è messa a dormire.

Perché la sua voce sono cento voci.

Perché ha ripreso a cantare.

Perché non ha mai smesso di cambiare la pelle a chiunque gli si accosti.

Perché mette le mani dentro la terra e la terra non tradisce.

Perché arriva fino alla fine del mondo.

Perché ascoltarlo dal vivo è il colore rosso che squarcia la notte nera.

Perché al centro del palco o in piedi ingobbito al piano è intanto lui. Poi è musicista e cantante.

Perché i suoi testi non finiscono di significare, non volendo inchiodare un significato.

Perché scrive e canta di vita reale e la vita reale ci appare come un sogno.

Perché l’oscillare del suo stare in piedi è l’estensione della dromomania dell’anima.

Perché la scaletta bloccata diventa una nuova scaletta ogni notte.

Perché dal vivo Forgetful Heart è un’investigazione ancor più intima ed esplosiva di mille manifestanti i cui piedi battono il corso e le cui gole urlano il diritto di vivere.

Perché We loved with all the love that life can give.

E anche perché I lay awake and listen to the sound of pain / The door has closed forevermore / If indeed there ever was a door

Perché alle prime note di A Hard Rain’s A-Gonna Fall lo stupore del pubblico si è fatta materia come il cemento armato.

Perché ha fatto venire fuori Love Sick e Long And Wasted Years come a volere imprimere un’impronta, lasciare un marchio alla maniera dei gatti prima di uscire di scena.   

Perché è un fantasma che corre da solo ai Giardini Pubblici o cammina solitario per viale Sarca o viale Pirelli senza farsi riconoscere e arrivando al teatro sempre giusto un minuto prima dei suoi ammiratori.

Perché la parola è AMORE.

Scattered thoughts on Bob Dylan after his three concerts at Arcimboldi, Milan

Because his music comes from far away, it has voided the movement of time, stripped the roots, exposed them at the sun light and the rain fortifying them at the passing of the hours.

Because his voice gives sense to every single letter which gives sense to every single word which gives sense to every single phrase which gives sense to every single song.

Because he doesn’t spill the beans.

Because his voice is burning  just like the volcano’s lava and scrapes off human existences on which rust is sleepin’.

Because his voice are hundred voices.

Because he’s restarted singin’.

Because he never gave up changin’ the skin to the ones who come surroundin’ him.

Because he sets his hands into the earth and the earth never betrays.

Because he comes ‘till the end of the world.

Because listenin’ to him on stage is like the red that breaks the black night.

Because at the center of the stage or hunched at the piano he is himself first. Then come the musician and the singer.

Because his lyrics don’t give up growin’ meanings, even if they don’t hook only one of them more than others.

Because he writes and sings about real life and this real life appears to us just like a dream

Because his way to swing on stage is the extension of his soul’s dromomania

Because the blocked setlist becomes a brand new one setlist every night

Because alive Forgetful Heart is a private investigation more heartfelt and blasting than thousand marchers whose feet stamp the road and whose throats claim the right of living

Because We loved with all the love that life can give.

And as well: I lay awake and listen to the sound of pain / The door has closed forevermore / If indeed there ever was a door

Because at the very first notes of A Hard Rain’s A-Gonna Fall attendance’s amazement became as material as the reinforced concrete.

Because Love Sick e Long And Wasted Years came out meanin’ as if he intended to leave a mark the way the cats do.

Because he’s a ghost runnin’ alone in the Montanelli Park or a solitary walking phantom in viale Sarca or viale Pirelli succeedin’ in not to be recognized and able to get to the Arcimboldi theatre always one minute before his most passionate fans.

Because LOVE is the word.

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5 thoughts on “Pensieri sparsi su Bob Dylan dopo il tris agli Arcimboldi

  1. Voglio leggere i suoi testi per apprezzarlo ancora di più perchè la mia conoscenza purtroppo è quella basica della maggioranza delle persone

  2. Because Long & Wasted Years takes you, after so long, to that territory made of beauty and power and fear. And you know there’s no going back.

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