Gaetano Santangelo, chiamatelo Sir Amadeus

A Salerno la culla, a Milano da quando compì tre anni e pertanto milanese con un accento nell’eloquio più meneghino di quello di un Giovanni D’Anzi, aplomb puramente british, classe 1935. Gaetano Santangelo è il papà di Amadeus, la testata che, nel sistema massmediatico del nostro Paese, apparve nel 1989 come una novità di assoluto … More Gaetano Santangelo, chiamatelo Sir Amadeus

Marcello Veneziani: la Voce Umana in cento irregolari

Questo libro è un autentico romanzo. Mettendo le mani sulla celebre definizione simenoniana, questo è un vero roman-roman. Ma non lo troverete negli scaffali della narrativa. Se avete ancora la virtù di acquistare libri in libreria dovrete dirigervi verso la critica letteraria o quella politica. Lo ha scritto Marcello Veneziani, si intitola Imperdonabili e reca … More Marcello Veneziani: la Voce Umana in cento irregolari

Il secondo? Vivrà in eterno. Parole (e musica) di Luca Bonaffini

Una vita da burattinaio di parole. Nelle strade blu della canzone, lungo il respiro di una storia consegnata a un libro, dentro il perimetro di un palco di teatro. Luca Bonaffini, figlio di terra mantovana, classe 1962, è stato per anni l’ombra di luce di Pierangelo Bertoli, accompagnandolo nella stesura delle canzoni, sostituendosi come autore … More Il secondo? Vivrà in eterno. Parole (e musica) di Luca Bonaffini

Sulle montagne russe con Bruno Giordano

Nel mondo della comunicazione i suoi gol sono le antologie targate Rai dedicate ai grandi dello spettacolo e dello sport, caratterizzate da uno story-telling delicato e incalzante, tra immagini di repertorio e testimonianze raccolte per l’occasione. Da Alberto Sordi a Stanlio & Ollio, da Totò a Renato Rascel, e via via Domenico Modugno, Fausto Coppi, … More Sulle montagne russe con Bruno Giordano

Confessioni di un presidente di seggio

Vi chiamano presidente e qualche volta sentite pure nella loro voce l’iniziale maiuscola. Vigili, agenti di polizia, rappresentanti di lista, personale della scuola, giornalisti. C’è rispetto. Poi, se il vostro ego viaggia veloce e libero sulla Carmelo Bene Avenue ci potete anche vedere della deferenza. Potete essere eroi per un giorno intero con resto mancia. … More Confessioni di un presidente di seggio

Alla stazione di benzina di Hopper un pieno di altrove

A contemplare (sguardo + tempo) Gas di Edward Hopper ci assale la sensazione che non ci si trovi davanti a una stazione di benzina quanto a una dimora. Il luogo è così famigliare nelle forme e nei colori che la scambiamo per una casa di campagna. Potrebbe essere il focolare dell’uomo alle pompe. A proposito … More Alla stazione di benzina di Hopper un pieno di altrove

Una vita dentro una canzone – 33: Invisible sun (The Police)

Non avevo grandi sogni a cui affidare la mia vita. Non pensavo neanche di poter sognare di avere o fare qualcosa. Avevo quel che facevo. E facevo la mia parte di cittadino che fatica. Non pensavo neanche di entrare un giorno in una canzone. Finire dentro una musica ipnotica con un sintetizzatore che non la … More Una vita dentro una canzone – 33: Invisible sun (The Police)

Così, la loro vita poté essere dimenticata per sempre

“Laura fu l’ultima a partire, una mattina dell’estate dell’altr’anno. Fu l’ultima a partire e attraversò boschi e risalì sentieri, prima di raggiungere gli altri. Poi, finalmente, furono tutti nuovamente assieme e seppero che non mancava nessuno. Nessuno era rimasto indietro a ricordare. Così quella loro gita poteva essere dimenticata per sempre.”   Il finale più … More Così, la loro vita poté essere dimenticata per sempre

Silenzio, parla Leo

Leo Longanesi. Controcorrente perché il sangue lo portava come i salmoni. In mezzo a orsi di ogni razza e faccia, aggressivi ma incapaci di fermarne le ardite risalite. Dissidente del pensiero, caustico all’eccesso da permettersi l’invenzione del più paradossale grappolo espressivo mordace che la lingua italiana gli metteva a disposizione. Attaccava perché, osservando per bene … More Silenzio, parla Leo

Dostoevskij, la malvagità e quel sottosuolo che cresce, cresce, cresce…

Nel 1864 Fëdor Dostoevskij non è ancora Fëdor Dostoevskij. Ha già pubblicato Umiliati e offesi e Il sosia, ma non ancora Delitto e castigo, I demoni, L’idiota e I fratelli Karamazov. Nel 1864 Fëdor Dostoevskij però scrive e dà alle stampe Memorie dal sottosuolo (o Ricordi dal sottosuolo o ancora Memorie dal sottosuolo). E il … More Dostoevskij, la malvagità e quel sottosuolo che cresce, cresce, cresce…